Menu

Statuto

STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO “AISPHEM”

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA SINDROME DI PHELAN-MC DERMID

Approvato in Assemblea Straordinaria il 25.03.2017

 

Titolo I

Costituzione e scopi

 

Art.1 - Denominazione e sede

Ai sensi della legge 266 del 1991 e delle norme del codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione di volontariato denominata “AISPHEM” (Associazione Italiana per la Sindrome di Phelan-McDermid), con sede nel Comune di Rovereto.

Essa opera sul territorio della provincia autonoma di Trento ed intende operare anche in ambito nazionale ed internazionale.

L’Associazione ha durata illimitata.

L’Associazione potrà istituire sezioni o sedi secondarie, in Italia e all’estero.

 

Art.2 - Scopi

L’Associazione “AISPHEM” non ha scopo di lucro e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato.

Essa persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. 

L’Associazione ha come finalità principale quella di fornire aiuto ed assistenza alle persone affette dalla patologia denominata Sindrome di Phelan-McDermid ed alle loro famiglie, dando voce alle loro necessità ed ai loro bisogni, al fine di migliorarne la qualità dell’esistenza e tutelarne la dignità in ogni contesto e situazione.

L’Associazione intende sensibilizzare la popolazione e le istituzioni pubbliche su cosa rappresenti tale malattia rara e quali siano le problematiche ad essa connesse, al fine di creare una rete di solidarietà che possa favorire l’inclusione sociale e la partecipazione delle persone malate e delle loro famiglie, anche al fine di prevenire o di superare eventuali situazioni di isolamento che si potrebbero creare a causa della patologia.

L’Associazione persegue tali obiettivi attraverso i valori del volontariato e della cittadinanza attiva, favorendo la partecipazione di tutti gli individui alle attività svolte.

 

Art.3 - Attività

Per raggiungere gli scopi suddetti l’Associazione “AISPHEM” potrà svolgere le seguenti attività:

  • prestare aiuto ed assistenza ai pazienti ed ai familiari, fornendo loro informazioni sia in relazione alla malattia che alla rete di servizi e di professionisti qualificati presenti sul territorio nazionale, così come supportandoli nell’espletamento delle pratiche burocratiche e di altre richieste nei confronti delle amministrazioni pubbliche;
  • promuovere i contatti tra i pazienti e le loro famiglie, residenti sia sul territorio locale, ovvero nazionale e all’estero, con l’obiettivo di favorire il confronto, il dialogo e la condivisione delle diverse esperienze, e costruire una rete di solidarietà e di mutuo aiuto e supporto fra gli individui;
  • promuovere e/o realizzare e/o finanziare, progetti o altre iniziative di carattere socio-assistenziale e/o socio-educativo rivolte ai pazienti ed alle loro famiglie, e finalizzati a migliorane la qualità della vita;
  • tutelare e difendere i diritti dei pazienti e dei loro familiari in tutte le sedi opportune, in particolare sensibilizzando le strutture politiche, amministrative e sanitarie, e le istituzioni pubbliche in generale, in particolare diffondendo la conoscenza su cosa sia la Sindrome di Phelan-McDermid e cosa essa comporti e significhi per l’individuo, al fine di migliorare i servizi e l’assistenza oggi esistenti;
  • promuovere e sostenere iniziative per la diagnosi e la ricerca scientifica finalizzata alla prevenzione ed al miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da tale malattia, anche facendo da tramite e mettendo in contatto le famiglie in cui la patologia è presente con i ricercatori di riferimento a livello nazionale ed internazionale;
  • promuovere ed organizzare eventi, manifestazioni ed iniziative di carattere informativo e formativo, quali ad esempio meeting, conferenze, dibattiti, workshop, congressi, seminari, corsi, al fine di diffondere informazioni utili a favorire la conoscenza della Sindrome di Phelan-McDermid e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche e le esigenze delle persone affette da tale malattia;
  • favorire la creazione di una rete di professionisti in ambito socio-sanitario che possano offrire agli individui una consulenza rivolta alle problematiche correlate alla Sindrome Phelan-McDermid;
  • curare e/o finanziare la redazione di dispense, articoli, periodici ed altre pubblicazioni utili ad informare ed educare gli individui e le istituzioni in relazione alla Sindrome di Phelan-McDermid;
  • curare la ricerca, la formazione e l’aggiornamento di nuovi volontari, favorendone anche l’organizzazione in rete, al fine di creare un gruppo di persone attive e motivate all’interno del territorio provinciale e nazionale;
  • promuovere ed organizzare campagne di sensibilizzazione ed altre forme di raccolta fondi al fine di finanziare le attività istituzionali dell’Associazione, nei limiti previsti dalla legge per le Organizzazioni di volontariato;
  • utilizzare i possibili strumenti informatici (sito internet, pagina Facebook o altro social network), allo scopo di divulgare e fare conoscere le tematiche istituzionali dell’Associazione, oltre a pubblicizzarne l’attività ed incentivare l’adesione di nuovi volontari;
  • creare reti e collaborazioni pro-attive con altre Organizzazioni di volontariato o con altri enti pubblici o privati di carattere locale, nazionale ed internazionale, che abbiano finalità analoghe o simili a quelle dell’Associazione, promuovendone e sostenendone l’azione, oltre che stipulando con questi ultimi rapporti contributivi e convenzionati.

 

 

 

Titolo II

Norme sul rapporto associativo

 

Art.4 - Norme sull’ordinamento interno

L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.

Non è prevista alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.

 

Art.5 - Ammissione degli associati

Sono considerati soci dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche le quali, aderendo alle finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento impegnandosi per la realizzazione degli scopi sociali e mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero.

Non possono essere soci gli enti commerciali, ad eccezione di quelli che nel loro statuto prevedono il divieto di distribuzione diretta ed indiretta degli utili.

Gli enti giuridici sono rappresentati dal rispettivo Presidente o da altro consigliere da questi delegato.

Ai fini dell’adesione all’Associazione, chiunque ne abbia interesse può fare domanda per iscritto al Consiglio Direttivo, che è l’organo deputato a decidere sull’ammissione. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello Statuto sociale e dei regolamenti interni, ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo e dall'Assemblea ed a partecipare alla vita associativa.

Contro l’eventuale diniego, motivato, l’interessato può proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile.

Le domande di ammissione a socio presentate da soggetti minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.

 

Art.6 - Diritti e doveri dei soci

I soci sono tenuti alla corresponsione della quota associativa nella misura e nei termini fissati annualmente dal Consiglio Direttivo, oltre che al rispetto dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali.

L'esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti e in regola con il versamento della quota associativa.

I soci hanno il diritto di partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione, partecipando in Assemblea con diritto di voto, compreso il diritto di elettorato attivo e passivo; in particolare, ciascun socio maggiore di età ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti, e per la nomina degli organi elettivi dell’Associazione.

Il diritto di voto sarà automaticamente riconosciuto al socio minorenne solo alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

Tutti i soci hanno poi il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, e di prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’ente.

Le quote e i contributi associativi non sono trasferibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

 

Art.7 - Sostenitori

Sono considerati sostenitori tutte le persone che, condividendone gli scopi ideali, danno un loro contributo economico all’Associazione.

I sostenitori non sono soci e quindi non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno semplicemente il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

 

Art.8 - Prestazioni degli aderenti

L’attività degli aderenti non può essere in alcun modo retribuita, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, analiticamente documentate e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

L’Associazione può, con esclusivo riferimento a soggetti terzi, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, sempre che l’apporto dell’attività degli aderenti permanga rilevante.

 

Art.9 - Cause di cessazione del rapporto associativo

La qualità di associato si perde:

  1. per morte;
  2. per mancato pagamento della quota associativa, protrattasi per 90 giorni dal termine di versamento richiesto: una volta trascorso tale periodo la decadenza è automatica;
  3. per recesso volontario: ogni socio può in ogni momento esercitare il diritto di recesso, il quale ha effetto a decorrere dal momento della ricezione da parte del Consiglio Direttivo della relativa notifica scritta;
  4. per esclusione: il Consiglio Direttivo provvede all’esclusione dell’associato per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione o per persistenti violazioni degli obblighi statutari, oppure quando egli, senza adeguata ragione, versi in condizione di inattività prolungata. Contro il provvedimento di esclusione, che deve essere motivato, è possibile proporre ricorso, entro 30 giorni dalla formale comunicazione dell’esclusione, all’Assemblea dei soci.Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto all’associato gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendogli facoltà di replica. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea, ai fini del ricorso, il socio interessato dal provvedimento di esclusione si intende sospeso: egli può comunque partecipare alle riunioni assembleari ma non ha diritto di voto.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 

Titolo III

Organi sociali

 

Art.10 - Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo.

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite ed i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo rimborso delle spese effettivamente sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo. L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata, ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

 

Art.11 - L’Assemblea: composizione, modalità di convocazione, partecipazione e funzionamento

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione e si compone di tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa annuale.

Essa è presieduta di norma dal Presidente, che la convoca a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo; è inoltre convocata tutte le volte che sia necessario, anche su richiesta della maggioranza dei consiglieri o quando ne faccia domanda motivata almeno un quinto dei soci.

La convocazione deve pervenire per iscritto ai soci, tramite lettera, e-mail o altro strumento tecnologico, almeno otto giorni prima della data della riunione, e deve indicare il luogo, il giorno e l'ora sia di prima che di seconda convocazione, oltre che gli argomenti all’ordine del giorno. L'adunanza di seconda convocazione non può essere fissata lo stesso giorno stabilito per la prima convocazione.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze in cui partecipano, di persona o per delega, tutti i soci.

Ciascun associato ha diritto ad un solo voto e può intervenire personalmente o per il tramite di un altro associato munito di delega. E’ ammessa una sola delega per associato.

I consiglieri non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità.

Per le votazioni si procede normalmente con voto palese per alzata di mano, o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali e comunque nei casi di votazioni riguardanti le persone, si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da altro associato indicato in sede di riunione assembleare.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito Libro, conservato nella sede dell’Associazione ovvero in apposito cloud.

Le deliberazioni sono immediatamente esecutive.

 

Art.12 - Assemblea ordinaria: poteri e regole di voto

L’Assemblea ordinaria deve:

  • discutere ed approvare il bilancio o rendiconto consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo;
  • elaborare il programma generale annuale delle attività sociali;
  • procedere alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;
  • discutere ed approvare gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
  • deliberare sui ricorsi contro i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’Associazione;
  • discutere e decidere su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli associati; in seconda convocazione è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli associati presenti.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti degli associati presenti, sia in prima che in seconda convocazione.

 

Art.13 - Assemblea straordinaria: poteri e regole di voto

L’Assemblea straordinaria delibera invece sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo.

Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria in prima convocazione delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti, e delibera con il voto favorevole dei 3/4 degli stessi.

Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

Art.14 - Il Consiglio Direttivo: composizione e durata in carica

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ordinaria ed è composto da 3 a 5 membri, compreso il Presidente.

I consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

I membri del Consiglio Direttivo decadono automaticamente in caso di perdita della loro qualifica di socio.

Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri componenti il Presidente ed un vice-Presidente, e li revoca; nomina un Tesoriere ed un Segretario, che all’occorrenza può anche avere funzioni di Tesoriere.

 

Art.15 - Consiglio Direttivo: poteri, modalità di convocazione e funzionamento

Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salvo quanto è riservato alla competenza dell’Assemblea dalla legge e dal presente Statuto. Può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.

La convocazione è fatta mediante avviso scritto, secondo le stesse modalità previste per l’Assemblea, il quale deve pervenire ai consiglieri almeno sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza, con indicazione del luogo, dell’ora e degli argomenti all’ordine del giorno. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i consiglieri.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal vice-Presidente; in assenza di entrambi, è presieduto da altro membro del Consiglio nominato tra i presenti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti, e le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni si effettuano con voto palese, tranne nei casi di votazioni riguardanti le persone, dove si procede mediante il voto a scrutinio segreto.

Di ogni riunione consiliare viene redatto apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario verbalizzante, il quale va poi conservato nel Libro Verbali del Consiglio Direttivo, ovvero in apposito cloud.

Il Consiglio Direttivo, pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività, che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci. Nello specifico, oltre a quanto sopra descritto:

  • attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
  • predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
  • presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il bilancio dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso;
  • determina l’ammontare delle quote associative annuali ed il termine ultimo per il loro versamento;
  • conferisce procure generali e speciali;
  • assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
  • propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
  • riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
  • ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
  • delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 9.

 

Art.16 - Sostituzione dei consiglieri

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più consiglieri decadano dall’incarico prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione nominando il primo dei non eletti. In caso di impossibilità o rifiuto di questo, il Consiglio nominerà il secondo, poi il terzo e così via, fino ad esaurimento della lista dei non eletti. I consiglieri così subentrati rimangono in carica fino alla prima Assemblea ordinaria utile, la quale dovrà decidere sulla loro conferma.

In caso di esaurimento del numero dei non eletti, dovrà essere convocata l’Assemblea secondo le modalità previste dall’art. 11 del presente Statuto, affinché provveda all’integrazione del Consiglio Direttivo tramite una nuova elezione.

I consiglieri subentrati rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo in carica.

 

Art.17 - Il Presidente: poteri e durata in carica

Il Presidente dell’Associazione è eletto all’interno dei membri del Consiglio Direttivo.

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo che lo ha eletto ed è rieleggibile; può essere revocato con delibera dalla maggioranza dei consiglieri.

In caso di assenza o di impedimento viene sostituito dal vice-Presidente o, in assenza di questo, dal membro del Consiglio Direttivo più anziano di età.

Il Presidente provvede alla convocazione dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, e li presiede. Cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

In caso di urgenza, può agire con i poteri del Consiglio Direttivo, chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.

Può delegare parte dei suoi poteri ad altri Consiglieri o soci con procura generale o speciale.

 

Art.18 - Il Tesoriere: poteri e durata in carica

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo preferibilmente all’interno dei propri membri.

Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo che lo ha nominato e può essere revocato in ogni momento con le stesse maggioranze previste all’atto della nomina.

Il Tesoriere è responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio. Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari.

 

Art.19 - Il Segretario: poteri e durata in carica

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo preferibilmente all’interno dei propri membri ed all’occorrenza può anche avere la funzione di Tesoriere

Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo che lo ha nominato e può essere revocato in ogni momento con le stesse maggioranze previste all’atto della nomina.

E’ compito del Segretario redigere i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, curare la tenuta dei libri sociali e svolgere le mansioni delegate ad esso dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.

 

 Titolo IV

Norme sul patrimonio dell’Associazione

 

Art.20 - Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  1. quote associative e contributi degli aderenti;
  2. contributi di privati;
  3. contributi di enti pubblici finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  4. contributi di organismi internazionali;
  5. donazioni e lasciti testamentari;
  6. rimborsi derivanti da convenzioni;
  7. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  8. ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’Associazione nei limiti della legislazione di riferimento.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo, e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea.

 

Art.21 - Esercizio sociale

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare (01 gennaio – 31 dicembre).

Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo procederà alla formazione del bilancio o rendiconto consuntivo, che dovrà essere approvato a maggioranza semplice dall'Assemblea da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

Il bilancio o rendiconto consuntivo dovrà essere depositato presso la sede dell'Associazione, ovvero in apposito cloud, nei dieci giorni che precedono l'Assemblea convocata per la sua approvazione, ed ogni associato, previa richiesta scritta, potrà prenderne visione.

 

Art.22 - Divieto di distribuzione degli utili

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

L’Associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

 

Titolo V

Scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio

 

Art.23 - Scioglimento e devoluzione del patrimonio

Lo scioglimento dell’Associazione è deciso dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, sia in prima che in seconda convocazione.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento nomina anche uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio residuo, il quale dovrà comunque essere devoluto ad altra Organizzazione di volontariato operante in settore analogo o similare.

In nessun caso possono essere https://www.affordable-papers.net/ distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

 

Art.24 - Norme di rinvio

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si fa riferimento alla legge 266 del 1991, alle norme del codice civile e alle altre leggi dello Stato in quanto applicabili.

 

 

 

 

Il sito di Aisphem utilizza i cookie tecnici per migliorare la navigabilità del sito. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Cookie Policy.

  Accetto i cookies da queto sito.